domenica, luglio 16, 2006

La Corte dei Conti si lamenta

E ancora belle notizie per le tasche degli italiani! Ma dove stiamo andando a finire????

Parla la Corte dei Conti:
"Ciò che continua a risaltare è l'assenza, ripetutamente lamentata dalla Corte, di una strategia di contrasto all'evasione che sia finalmente intesa come un'ordinaria attività gestionale e che, conseguentemente, partendo dalla periodica e sistematica quantificazione delle dimensioni e della composizione del fenomeno dell'evasione - per imposta, tipologia di contribuente, territorio, classe di reddito e quant'altro - fissi e renda noti obiettivi e traguardi generali e specifici di riduzione delle perdite di gettito e definisca coerenti misure di contrasto, da aggiornare e rivedere continuamente sulla base della costante verifica dei risultati conseguiti e pubblicizzati"

"Il preconsuntivo del 2006, fortemente caratterizzato dai risultati inattesi del gettito tributario, seguita a rappresentare e, per certi versi accentua, una situazione di preoccupante espansione della spesa corrente primaria"

"A giudizio della Corte, mentre non sono poche le ragioni di ordine microeconomico che spingerebbero ad ulteriori e definitivi interventi di correzione, la stessa questione della sostenibilità macroeconomica della spesa pensionistica è da considerare tutt'altro che risolta".

"La Corte ha più volte sottolineato l'esigenza di procedere sulla strada di una selettiva riduzione di personale" nella Pubblica Amministrazione.


A ribadirlo è il presidente della magistratura contabile, Francesco Staderini, nel corso di un'audizione sul Dpef alla Camera.


6 Comments:

Anonymous nynoblog said...

C'é da stare allegri...

11:46 AM  
Anonymous Anonimo said...

A Palazzo Chigi c'è stato qualche Aftere Hour di troppo.
Per fortuna Berlusconi ha depenalizzato il falso in bilancio, quindi non c'è + il rischio di gabbia per chi falsifica le finanziarie (se la facevano nell'80, staremmo ancora con Craxi).

1:35 PM  
Anonymous Emmanuele said...

da www.isinsardegna.it:
La sconfitta del governo nei confronti dei tassisti è stata completa. E si tratta di un fatto tanto più grave quanto si considera che delle lobby da colpire quella delle auto bianche è se vogliamo la meno forte.
È bastato uno sciopero di qualche giorno (civilissimo poi: di calci alle macchine dei politici e giornalisti all’ospedale): niente precettazione o denuncia per interruzione di pubblico servizio ma cedimento quasi totale su tutta la linea. Non si vuole certo difendere questo particolare capitolo delle liberalizzazioni del decreto Bersani: la riforma delle licenze per i taxi era fin dall’inizio un gran pasticcio, e molto sospetto per giunta. Al punto che l’accusa dei tassisti di rischio di creazione di nuovi oligopoli appariva più che fondata, con la consegunza che è successo l'impossibile: sembrava addirittura che i tassisti avessero ragione a non volere più taxi in giro per le nostre città.
Si partiva insomma già male, molto male: il rischio era che aumentassero sì i taxi in circolazione, ma a prezzo della creazione di nuovi oligopoli, col conseguente aumento dei prezzi e stritolamento dei “padroncini”.
Non si tratta perciò giudicare la qualità dell’accordo con cui si sono aggiustati tassisti e Bersani, ma l’atteggiamento complessivo, pavido e gelatinoso, del governo: farsela addosso di fronte agli autisti è il miglior modo per convincere panettieri, farmacisti, banche, assicurazioni, avvocati, notai eccetera, che si tratta di un decreto virtuale per fare ammunina.
O una fanfaronata, con cui atteggiarsi a grandi riformatori rivoluzionari a parole, salvo poi ritirarsi con la coda fra le gambe di fronte alla prima opposizione dei privilegiati di turno. Perché se hanno vinto, e così facilmente, i tassisti figurarsi cosa succederà con gli altri

4:24 AM  
Anonymous ralph winchester said...

Grandi riformatori?
Si chiamano istituti di pena minorili, AGGIORNATI.

10:29 PM  
Anonymous myrrdin said...

Mi mancano un pò i tuoi strali contro il governo; ti auguro comunque buone vacanze...

10:45 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

le vacanze son durate solo 10 gg
è che ora l'azienda è in crisi, a me serve lavorare di più visto che mi tocca pagare più tasse ;-)
e tempo per il blog non c'è. Arrivo a casa alle 8 di sera e non ce la faccio proprio a scrivere, anche perchè ci sarebbero mille cose da dire;
poi ci si mettono anche i ragazzi!
Il fine settimana esco visto che ci sono ancora belle giornate ^_^
Comunque appena posso....baci

12:42 PM  

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