lunedì, giugno 19, 2006

Perché voterò Sì

Si avvicina il momento del tanto discusso referendum,
"tanto discusso" per modo di dire,
perchè sembra diventata una cosa "politica",
a schieramenti politici per intenderci, in stile Politiche 2006:
destra Sì, sinistra No....... ma perchè deve essere così?
Perchè dobbiamo farci prendere per il culo ancora come durante le politiche?
Sono sicura che c'è gente a Destra alla quale non va votare Sì e gente a Sinistra che trova conveniente votare Sì.....
Perchè gli italiani vengono considerati dai politici come degli ignoranti?
Perchè non ci spiegano per bene cosa propone il referendum, senza le solite azzuffate e luoghi comuni?

Per chi fosse interessato a votare al referendum con la sua testa e per i suoi interessi
cliccando qui può trovare il testo della riforma (dal sito del Ministero dell'Interno)
oppure può trovare in rete qualche "riassunto" ma attenzione ai siti "schierati"
perchè la riforma è molto estesa e può essere rigirata a piacimento per tirare acqua dalla propria parte, ma prendendo per il culo l'elettorato.

Io non voglio parlarvi della riforma
e non voglio consigliarvi di votare sì o no,
alcune cose della riforma non mi stanno bene,
ma complessivamente la maggior parte della riforma per me è conveniente
per questo voterò Sì
e vi dico solamente quali sono le cose che mi stanno bene della riforma:

  • Presidente della repubblica:
Elezione: eletto dall'Assemblea della Repubblica: due Camere (dei Deputati e Senato federale), Presidenti di Regione e delle Province di Trento e Bolzano e da un numero di delegati eletti dai Consigli regionali.
Poteri: è il Capo dello Stato, rappresenta la Nazione ed è garante della Costituzione e dell'unità federale della Repubblica. Vengono aggiunti due poteri, la nomina dei Presidenti delle Authority e la designazione del vicepresidente del CSM. La concessione della grazia diventa suo potere esclusivo. .
Età minima per essere eletti: ridotta a 40 anni.
  • Parlamento
Camera dei Deputati: ridotti a 518 i deputati più deputati a vita (ex presidenti della Repubblica e non più di 3 nominati). Approvazione del Regolamento interno a maggioranza di tre quinti dei votanti. Età minima per essere eletti: ridotta a 21 anni.
Senato Federale della Repubblica: ridotti a 252 i senatori eletti a livello regionale contestualmente ai rispettivi Consigli regionali. Devono avere legami di appartenenza alla Regione per la quale vengono eletti. Età minima per essere eletti: ridotta a 25 anni.
Bicameralismo: la Camera ha l'ultima parola sulle leggi di competenza esclusiva dello Stato, il Senato su quelle di competenza concorrente (mista Stato/Regioni) e regionale, insieme decidono sulla legge di bilancio su quelle costituzionali, elettorali e riguardanti gli enti locali.
  • Corte Costituzionale
Composizione: 15 giudici, salgono da cinque a sette quelli di nomina parlamentare ( tre dalla Camera, quattro dal Senato federale), quattro vengono nominati dal Presidente della Repubblica e quattro dalle supreme magistrature.
Incompatibilità: Parlamentare, Consigliere regionale, avvocato durante il mandato; si aggiungono, nei tre anni dopo la scadenza, incompatibilità con incarichi di governo, cariche elettive o di nomina governativa, svolgimento di funzioni in organi o enti pubblici.
  • Csm
Membri eletti: per due terzi da tutti i magistrati ordinari, per un sesto dalla camera e per un sesto dal Senato federale. Il Vicepresidente è scelto dal Presidente della Repubblica.
  • Federalismo
Regioni:potestà legislativa esclusiva in materia di assistenza sanitaria, organizzazione scolastica (e parte dei programmi scolastici di interesse specifico regionale), polizia locale (Devoluzione).
Definizione delle competenze regionali trasferendo all’esclusiva competenza statale importanti materie di interesse nazionale ( tra cui energia, infrastrutture, tutela della salute, sicurezza sul lavoro).
Attuazione, entro tre anni, del federalismo fiscale previsto dalla precedente riforma per gli enti locali, (autonomia finanziaria di entrata e di spesa, risorse autonome, fondo perequativo per territori con minore capacità fiscale, destinazione di risorse aggiuntive in casi determinati.
Governo: può impugnare una legge regionale, che ritenga pregiudichi l’interesse nazionale, davanti al Senato federale che rinvia la legge alla Regione per la rimozione della causa d'impugnazione. In caso negativo la legge viene sottoposta al Parlamento in seduta comune che a maggioranza assoluta, può proporre al Capo dello stato l'annullamento parziale o totale della legge.
Clausola di supremazia: lo Stato può sostituirsi agli enti locali nel caso di mancata emanazione di norme essenziali.

Ogni cittadino italiano dovrebbe leggersi il testo,
guide e riassunti lo possono aiutare,
credo che sia importante votare per i propri interessi
non come dice la Sinistra o la Destra,
noi non siamo tifosi e loro non sono squadre di calcio,
lo sappiamo tutti come sono i politici, il referendum è uno strumento importante per il popolo,
facciamogli vedere che non siamo marionette.

23 Comments:

Blogger absolutezero said...

scusa Chiara, io rispetto il tuo si, ma proprio non capisco come puoi essere d'accordo sull'aumento delle nomine di tipo politico in organi essenziali come la corte costitizionale e il csm...
non pensi che la magistratura sia la scheggia impazzita, in questo sistema di merda, che ci sta salvando?

Emmanuele
PS:io voterò NO perchè, a parte qualche spunto positivo, nel complesso la riforma è un pasticcio.

6:24 AM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Emanuele, premetto che di come funziona la magistratura non ne so molto,
però prima in consulta avevamo:
5 eletti dal presidente repubb
5 dal parlamento in seduta comune
5 dalle supreme magistrature.
Premetto che io non ho piena fiducia in nessun organismo statale, magistratura o poste che siano: c'è troppo il sistema "all'italiana" di inciucci"

Comunque
come vedi abbiamo 10 eletti a nomina politica, di cui 5 da una sola persona,
con la riforma avremo:
4 dal presidente
3 dalla Camera
4 dal senato federale
4 dalle supreme magistrature

Quindi si potrebbe dire che le nomine politiche salgono da 10 a 11;
però c'è un fatto: 3 camera 4 senato;
cosa significa questo? Significa che se le cose funzianono come devono, le 3 nomine della Camera rappresentano il volere politico del governo espresso dalle elezioni politiche, mentre i 4 eletti dal senato dovrebbero rappresentare NON il volere politico del governo, bensì quello delle regioni, visto che i senatori verranno eletti nelle regioni.
I senatori, se persone serie, non dovranno rappresentare il governo, bensì le regioni.... i dubbi sono sulla serità ;-)

Nel Csm invece
non ci sono diminuzioni o aumenti,
c'è sempre lo stesso criterio di suddivisione tra "potere politico" e "potere delle regioni":
prima 1/3 dei magistrati veniva eletto dal Parlamento in seduta comune
con la riforma questo 1/3 viene diviso equamente tra Camera e Senato.

Aggiungo che questo sistema potrebbe portare (sottolineo potrebbe :-) ) a maggiore trasparenza,
se infatti fino ad oggi si facevano strani accordi tra camera e senato per giungere a compromessi nella nomina, con questa riforma dovrebbero sparire, proprio perchè ad ognuno è dato il suo.

P.S. Sì o No non importa, importa che tu voti per quello che credi e non perchè così dice Prodi o Berlusc;
nel post ho messo il link del testo della riforma

Ciao Ciao

10:13 AM  
Anonymous nynoblog said...

Bellissimo post. Io voterò No, ma a malincuore, perché molti aspetti di questa riforma sono più che apprezzabili. Tuttavia ritengo che vi siano diversi "vizi" piuttosto gravi (sul mio blog ci sono i dettagli...).

Al di là della scelta, sono con te nel sostenere che gli elettori non sono dei cretini, meritano di essere informati con maggire correttezza, e non come una massa di "tifosi". Altrimenti questi referendum perdono ogni significato (l'hanno già perso).

4:10 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Mi fa piacere nynoblog ;-)

A essere sincera anche secondo me purtroppo hanno perso il significato :-(

Sarà una ripetizione delle politiche,
però ho appena sentito un'amica, di sinistra (e non poco) che voterà Sì;
ora mi piacerebbe sentire un'amico di dx dire che voterà No :-)

Magari un giorno la mentalità ottusa di certe persone cambierà

Ora vado subito a veder il tuo sito,
ciao ciao

4:16 PM  
Blogger Nicolo' said...

Ciao Chiara, nonostante la pensiamo diversamente allego un'opinione autorevole. In occasione del referendum del 25-26 giugno e della grandissima importanza che ha soprattutto dal punto di vista giuridico,è stato diffuso un documento
di 17 presidenti e vicepresidenti emeriti della Consulta e 178 professori di diritto costituzionale annuncia il no al referendum. La notizia è stata ‘gridata’ per le 24 ore successive, ma non mi pare che, poi, si sia dato molto risalto al contenuto di questo documento.
Ne riporto, un link alla versione integrale:

http://svolte-epocali.blogspot.com/

E' essenziale che il documento del comitato del NO abbia la più ampia diffusione possibile.

Quindi, ben vengano i link e le catene di mail (per quelle si raccomanda sempre di inviare il file in pdf, per essere certi che negli ulteriori ‘inoltri’ non vi siano modifiche indesiderate…).

Di fronte all’inerzia della TV l’unica possibilità di colmare il gap è quella di sfruttare al massimo tutte le altre opportunità di veicolare il messaggio.

Di nuovo, grazie.

Nicolò

7:20 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Ciao Nicolò,
ho appreso l'esistenza del documento di cui parli
http://www.referendumcostituzionale.org/public/manifesto_20_06_2006_3col.pdf

da questo blog
http://andryyy.ilcannocchiale.it//
(se ne parla nei commenti del post "CERCASI DISPERATAMENTE SOSTENITORI DEL SI")

Ho detto come la penso su questo documento in un commento al post "PERCHE' NO?"

Faccio un copia-incolla di una parte del mio intervento, anche se naturalmente era inerente quel post e poco ci azzecca con questo o il tuo commento:
Quindi possimao dire che l'unica "motivazione" è quel documento di cui riporti il link in un commento del post precedente;
un documento di 6 pagine, di cui 4 e 1/2 di firme;
l'ho letto:
non sono un'esperta in materia, ho una laurea non inerente (ho dato solo un esame in economia ed amministrazione pubblica), ma non mi sento un'ignorante da non capire il testo della riforma,
così come credo che ogni italiano non sia così ignorante da non capirlo.

Nella pagina e mezzo del documento che segnali ci sono le prese di posizione di (come dici tu) professori universitari;
sicuramente ne sapranno più di me in materia, ma non mi pare sia una spiegazione della riforma, è semplicemente il loro pensiero, chi mi dice che a me non faccia comodo la riforma?
Parli dei "professori universitari" come dei santi, ma sai, anche loro hanno dei pensieri politici, se non appartenenze politiche, sono persone normali.
A volte sono anche bestie, come quel professore che scocciato ha buttato un tomo sulla pancia di una mia amica incinta dicendo "spero che sappia il nome del padre meglio di come sa...."

I professori non sono ne santi ne illuminati e se non mi MOTIVANO la loro posizione, per me non ha nessun valore.


Nicolò,
non credi che più dell'opinione di alcuni, anche se professori, sia più utile il testo della riforma
o un'analisi (documentata e motivata)della stessa che possa permettere ad ognuno di giudicare?
Nel post ho messo il link al testo integrale,
lo riporto anche qui:
http://www.interno.it/legislazione/pages/articolo.php?idarticolo=697

7:52 PM  
Anonymous AngelsCry said...

Completamente d'accordo con te.
Finalmente qualcuno che usa la testa.
Votiamo di testa nostra... valutiamo e poi decidiamo... sia che si voti si, sia che si voti no, dobbiamo essere noi a deciderlo...
Anche io cmq voterò SI... per me potrebbe essere il momento giusto per smuovere i poteri e dare un giusto valore alle varie attività politiche.

10:23 AM  
Blogger Roberto said...

Ciao a tutti, questa è la mia risposta a Nicolo

17 presidenti e vicepresidenti emeriti della Consulta e 178 professori di diritto costituzionale annuncia il no al referendum.

Vi devo ricordare la formazione intellettuale e politica di queste personcine? Io mi sto laureando in Scienze Politiche a Milano. Se non sono comunista è un miracolo, visto che per ogni fottutissimo esame (chiedo scusa per il fottutissimo ma rende bene l'idea) mi ritrovavo il pensiero marxista da studiare attentamente e ripetere a memoria, come fanno nelle scuole islamiche quando insegnano a memoria il corano!

Quindi riportare il parere di quelle persone che dovrebbero essere imparziali ma che in realtà lo sono come gli arbitri durante juventopoli, è come riportare il parere della cittadinanza di uno sperduto paese della Val Brembana, sicuramente schierato per il SI.

Saluti e scusate la lungaggine nel commento! ;-)

11:39 AM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Roberto, sicuramente non è difficile immaginare l'orientamento politico di quei professoroni (come non è difficile capire il tuo),
ma a mio parere,
non è questo il punto.
Il punto è che quei professori esprimono solo un parere,
il loro parere;
il testo della riforma è disponibile gratuitamente a tutti,
perchè gli italiani non dovrebbero decidere con la loro testa?

Se dobbiamo ascoltare i "professoroni" allora tanto vale abbandonare la democrazia e passare ad una OLIGARCHIA: a votare non ci va più il popolo, ci vanno i professoroni e "chi sa", gli esperti;
o perchè no, una ARISTOCRAZIA, che etimologicamente significa "governo dei migliori".

Così il 25 me ne vado al mare

12:29 PM  
Anonymous Killerluppolo said...

Il referendum contiene proposte interessanti, peccato che si cerchi di riformare il modo di nomina dei giudici, odiati solo dai criminali. Non è altro che l'ultimo punto del programma della CDL, quello della devolution, un contentino post-elettorale per Bossi, con gli omaggi di Prody.
A mio avviso il nuovo governo non doveva nemmeno proporlo, visto che il precedente ha avuto 5 anni di tempo per proporlo e non l'ha mai fatto, aspettando di essere all'opposizione per dare vita a questo teatrino, credo per una debolezza di fondo della "sinistra", che, non avesse "appoggiato" questa mozione sarebbe stata etichettata come "liberticida". 'Sti caxxi!
Come tu hai detto, la politica non è il calcio ma molti italiani non hanno però raggiunto il tuo grado di illuminazione e dobbiamo conviverci, come abbiamo convissuto con la mafia, la P2, le stragi e il berlusconismo. La storia recente (le calle raccontate durante le elezioni del 2001 chi se le dimentica? Abbiamo fatto scuola, vedi Schwarzenegger, che copiando lo stile di Silvione s'è cuccato la California) ci ha insegnato che i politici nostrani ci considerano come "bambini di 12 anni, neanche tanto svegli".
Scusa se salto di palo in frasca, ma, facendo 2+2, mi stavo chiedendo se l'amnistia di cui tanto si è parlato non sia stata studiata per tutti gli scandali che stanno succedendo ora (vedi calcioscommesse o + recentemente, l'arresto del Principe Vittorio Emanuele).
Premesso che le intercettazioni date in pasto alla stampa sono un'invasione della privacy (ma 'ndo caxxo sta Rodotà, tiè senti che rima), permetti che Tizio, che ha rispettato la legge tutta la vita, si incazzi un po' al pensiero che personaggi ricchi e famosi che per una vita hanno giocato sporco se la cavino in sei mesi.
Mi sono dilungato, ma come italiano mi sento di criticare il nostro Bel Paese, che per essere bello è bello, ma è pieno di coglioni!!!*

* Tra i quali mi annovero, come mi ha etichettato la mia ex-ragazza, (che di coglioni se ne intende)

Bel blog, continua così, che ogni tanto ci ripasso!

2:11 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Killerluppolo
grazie del tuo bel commento/pensiero,
mi ha anche fatto fare qualche risata che in questo clima pre-referendum fa sempre bene :-)

Ma mi raccomando, non uccidere il luppolo! Con questo caldo le uniche cose che mi danno sollievo sono le birre fresche e i mojito :-P

2:41 PM  
Anonymous Killerluppolo said...

Non sono un killer di quelle "nobili" bevande, anzi, sono un vero toccasana!
Mi spiace toccare l'argomento calcio in un blog che si occupa di satira politica, ma in Italia questi sono argomenti che sono legati a filo doppio, ma ti faccio notare che sul sito di Striscia la Notizia c'è un filmato di Portento, non ho il link sottomano, ma è facile da trovare: praticamente dice una cosa su Moggi: 1 mese e mezzo dopo succede il patatrac.
Ora, anche se Portento era nel mondo del calcio, certe cose non sono mai state dette in 20 anni di Domenica Sportiva, 90° Minuto, Controcampo... come mai vengono messe in piazza solo ora? E proprio da Portento?!?
Sono due le ipotesi che mi vengono in mente: o Portento è un avvocato della Digos, oppure l'Italia, dagli ultimi anni '80 in poi, ha avuto la più lunga continuità di governo d'Europa, e ora, come da programma, per permettere ai nuovi Moggi di farsi un nome, mettiamo quelli vecchi "ar gabbio"? Tanto fra 30 anni "se li bevono", e siamo daccapo. W l'Italia!

scusa per la sintassi, ma sono di fretta. Alla salute! (alzo un peroncino gelato)

3:31 PM  
Anonymous Anonimo said...

ciao, sono myrrdin

voterò SI convinto, per una serie di motivi che ho postato sul mio blog

www.myrrdin.ilcannocchiale.it

ma mi fa molto piacere trovare persone che ragionano sulla situazione, anche e soprattutto se non la pensano come me.

ti linkerò

ciao

myrrdin

11:33 PM  
Anonymous il luppolo assassino said...

mi spieghi perché il 70% dei laureati ha votato Prodi?

1:36 PM  
Anonymous killerluppolo said...

Vuol dire che tutti quelli che hanno solo un diploma in mano votano destra? non ci credo.

1:37 PM  
Anonymous raser said...

Ma veramente tu credi che il Senato Federale, così come è strutturato nella riforma, sia rappresentativo delle Regioni? L'unico collegamento con il territorio dei Senatori sarà lo spostamento della loro resdienza un mese prima delle elezioni, per toglierla subito dopo... in pratica avremo lo stesso Senato di adesso, politico e determinato nella composizione dai partiti, solo che avrà l'aggettivo "federale". Ed essendo una camera politica tratterà le leggi in modo conseguente, proprio come ora, con la differenza che sarà possibile avere maggioranze opposte, visto anche che la composizione del Senato potrà cambiare in continuazione.

9:29 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Veramente non credo a nulla, basta leggere la riforma che parla da sola: articolo 3 e 4 CAPO 1
Art. 3. (Struttura del Senato federale della Repubblica)

1. L'articolo 57 della Costituzione e' sostituito dal seguente: "Art. 57. - Il Senato federale della Repubblica e' eletto a suffragio universale e diretto su base regionale. Il Senato federale della Repubblica e' composto da duecentocinquantadue senatori eletti in ciascuna Regione contestualmente all'elezione del rispettivo Consiglio regionale o Assemblea regionale e, per la Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol, dei Consigli delle Province autonome. L'elezione deI Senato federale della Repubblica e' disciplinata con legge dello Stato, che garantisce la rappresentanza territoriale da parte dei senatori. Nessuna Regione puo' avere un numero di senatori inferiore a sei; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste uno. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del quarto comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti. Partecipano all'attivita' del Senato federale della Repubblica, senza diritto di voto, secondo le modalita' previste dal suo regolamento, rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali. All'inizio di ogni legislatura regionale, ciascun Consiglio o Assemblea regionale elegge un rappresentante tra i propri componenti e ciascun Consiglio delle autonomie locali elegge un rappresentante tra i sindaci e i presidenti di Provincia o di citta' metropolitana della Regione. Per la Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol i Consigli delle Province autonome e i rispettivi Consigli delle autonomie locali eleggono ciascuno un proprio rappresentante".

Art. 4. (Requisiti per l'eleggibilita' a senatore)

1. L'articolo 58 della Costituzione e' sostituito dal seguente:

"Art. 58. - Sono eleggibili a senatori di una Regione gli elettori che hanno compiuto i venticinque anni di eta' e hanno ricoperto o ricoprono cariche pubbliche elettive in enti territoriali locali o regionali, all'interno della Regione, o sono stati eletti senatori o deputati nella Regione o risiedono nella Regione alla data di indizione delle elezioni".


E sottolineo il fatto che l'età per essere eletti passa da 40 a 25 anni! Scusate se è poco....

E poi, come dice Raser,
si potranno avere maggioranze opposte!
Proprio perchè il governo viene eletto nelle politiche, il senato nelle regioni!
E a me, che sono stufa di vedere quei giochetti tra i politici della camera e i vecchi (politici ladri che vedo da una vita) del senato, va benissimo!

Non capisco come fai a dire che non sarà rappresentativo delle regioni,
su che cosa ti basi per dire questo?
Ti basi sulla parola di qualche politico o su qualcosa di concreto?

9:46 AM  
Anonymous raser said...

MI baso sul fatto che basta prendere residenza in una regione poco prima delle elezioni per avere i requisiti, anche se non si sa nulla del territorio. Un senato federale serio sarebbe quello composto dai rappresentanti degli enti locali (consigli regionali e provinciali, comunità montane, ecc., cosa che tra l'altro giustificherebbe una contemporaneità tra queste elezioni e quelle del senato che attualmente non ha senso), mentre quello previsto da questa riforma è praticamente il senato di prima, a meno di sperare nella buona fede di partiti e candidati, e sinceramente in italia finora non si è mai vista (presente buttiglione candidato sindaco a torino?)

3:25 PM  
Anonymous raser said...

E poi, scusa, come puoi ritenere positiva la possibilità di doppie maggioranze? Una situazione del genere significherebbe che per tutte le materie concorrenti l'iter legislativo verrebbe praticamente bloccato.

3:53 PM  
Anonymous eye said...

Si può non essere schierati in modo permanente, ma nel momento in cui si fanno delle scelte, per forza di cosa ci si trova da una parte oppure dall'altra.
Si può non essere partitocratici, ma non si può essere apolitici, la politica è l'espressione di un pensiero riguardo la gestione del bene comune.
Dimenticavo, io sono di parte e al referendumo voto NO con tutte le mie forze.

5:46 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Hai più che ragione Raser quando dici che bisogna sperare "nella buona fede di partiti e candidati, e sinceramente in italia finora non si è mai vista".
Io ho perso la speranza per la buona fede dei partiti, ne ho ancora per alcuni candidati,
il problema è che alcuni sono da una parte, altri da un'altra (e questo mi ha procurato non pochi problemi per le politiche, colpa anche della legge elettorale del cazz)

Però ho ancora fiducia negli Italiani, ifatti tu ricordi Buttiglione candidato a Torino..... infatti i Torinesi, che non sono stupidi, hanno schiacciato il Buttiglionone e riconfermato il loro sindaco.
Ho perso la fiducia nei partiti, se perdo anche quella degli italiani lascio l'Italia ;-)

Sul problema delle doppie maggioranze sono daccordo perchè Camera e Senato dovranno occuparsi prevalentemente di decisioni diverse e con compiti/poteri diversi;
e poi la situazione adesso francamente fa pena, leggi ecc. che fanno su e giù tra camera e sentato e spesso non si concludono (per colpa di questo meccanismo) o peggio si concludono con accordi sottobanco;
so anch'io che così non è il massimo, ma sempre meglio della situazione stagnante che c'è ora;
meglio dare una scossa ora, o chissa' quando ci ricapiterà l'occasione: la situazione attuale non è più sostenibile, e non è certo colpa solo di Berlusca, l'italia aveva già questo andamento prima di lui.

7:38 PM  
Anonymous raser said...

io temo che di provvedimenti non "concorrenti" alla fine ce ne saranno ben pochi, perchè la riforma e tutt'altro che chiara, per cui la situazione resterà stagnante se non peggiore.
I torinesi hanno potuto bocciare buttiglione, noi, con una legge elettorale proporzionale a liste bloccate non potremo scegliere i candidati che preferiamo (anche io alle ultime politiche mi sono trovato a disagio a mettere la croce sapendo di dare un voto anche ad alcuni personaggi che mai avrei voluto votare.
Ci vorrà pure una scossa, ma cercarla modificando così la costituzione può essere pericoloso per la stabilità dello stato.

1:06 PM  
Anonymous killerluppolo said...

Votare sì significa pagare le tasse a Roma E cuccarsene di nuove da Venezia o da Genova, o dal vostro Capoluogo di Regione preferito (il vostro).
Bentornati al Feudalesimo!!!
HAhAHaHAAHaHAAHaHaHA

3:04 PM  

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