lunedì, maggio 29, 2006

Un Ministro al Giorno (6) : Clemente Mastella


Big Mastella, tutto intorno a lui

Per essere uno che amava definirsi il Moggi della politica, finire alla Giustizia sa di beffa per gli italiani che credono che la legge sia uguale per tutti. Clemente Mastella, del resto, è grande amico di Big Luciano e non ne ha mai fatto mistero. Clemente Mastella è l’apoteosi del cerchiobottismo italiano. Con quel suo parlare che è uno scivolare continuo sui congiuntivi, per nulla migliorato nonostante la frequentazione dei salotti più ambiti e più colti, è riuscito ad abbindolare persino il Professore: altro che Difesa, lui puntava sì a una difesa ma a quella degli amici.

Mario Clemente Mastella del '47
Laureato in storia e filosofia, è giornalista. Dopo un lungo trascorso politico nella Democrazia Cristiana, fonda nel 1994 il CCD di cui è presidente, condividendone la leadership con Pier Ferdinando Casini.
Fonda i CDR, Cristiano Democratici per la Repubblica, che si uniscono al CDU nella formazione di gruppi parlamentari unitari.Nel giugno successivo i CDR confluiscono con altre formazioni nel progetto politico dell'UDR, Unione Democratica per la Repubblica, di cui Mastella diventa segretario nazionale.
Dopo la breve esperienza (la storia dell'UDR termina dopo appena un anno), nel 1999 fonda l'UDEUR, Unione Democratici per l'Europa, partito politico spiccatamente di centro.

Le Primarie
Le elezioni primarie si sono svolte il 16 ottobre 2005: Mastella è arrivato terzo, raccogliendo 196.014 voti (il 4,6% dei consensi), alle spalle di Romano Prodi, che ha ricevuto l'investitura di candidato premier della coalizione, e di Fausto Bertinotti.

Nella giornata delle votazioni, ha criticato l'organizzazione dell'evento, definendo le primarie come un "gioco fasullo". A scatenare la miccia è stato il fatto che, a metà mattinata, nel suo paese di residenza (di cui Mastella è anche sindaco), Ceppaloni, le schede erano già terminate e molta gente non ha potuto votare: "Se non ci vogliono, ce lo dicano", ha incalzato Mastella, accusando altresì di essere venuto a conoscenza che in diversi seggi di Roma erano pronte schede già votate per Prodi e pronte per essere inserite nelle urne.
(Non è che le primarie erano le prove generali per i brogli delle politiche??? )

Moggiofilo
(Si definiva il moggi della politica, ha un figlio procuratore .....)
Il 9 febbraio 2005, l’addetto stampa dell’attuale Ministro della Giustizia Mastella, Pietro De Angelis, ebbe una conversazione con Luciano Moggi.
L’addetto stampa di Mastella, parlò con Moggi per “concertare” una linea di difesa, che Mastella avrebbe dovuto avere, pubblicamente, nei confronti di Moggi.
In sostanza, siccome Moggi e i “suoi metodi” furono messi sotto accusa da Ermanno Pieroni, presidente dell’Ancona, Moggi chiese a Mastella di difenderlo pubblicamente.
Moggi pretese di concertare con l’addetto stampa del neo ministro, le cose che Mastella avrebbe dovuto dichiarare pubblicamente per difenderlo.

Subito dopo essere stato nominato Ministro, che la prima cosa di cui si sarebbe voluto occupare, era proprio mettere fine a questa fuga di intercettazioni telefoniche.
Evidentemente sapeva che prima o poi sarebbe stato coinvolto anche lui.


Testimone di Nozze
Per sua stessa confessione è stato testimone di nozze di un mafioso poi pentito, che è colui che fornì i documenti falsi a Bernardo Provenzano, perché questi potesse andare a Marsiglia a farsi operare.
"Mi si chiede cosa ci facevo a Villabate (Palermo) al matrimonio di Francesco Campanella di cui sono stato testimone di nozze. Non ho difficoltà a rispondere che ero lì proprio per fare il testimone di nozze di un giovane, di venticinque anni, che militava nel mio partito e che aveva addirittura organizzato, in terra di mafia, iniziative contro la mafia."


Frasi celebri
La reazione dopo esser stato nominato Ministro della Giustizia: “Di giustizia so poco, se m’interrogano sui Codici risponde meglio una matricola di Giurisprudenza”.


L'Amica
Dal sito dell'amicona Bonino: emmabonino.it
MASTELLA: O LA DIFESA OPPURE ME NE STO FUORI

La Stampa - 15 maggio 2006


«Lo possiamo dire? Anzi, lo posso dire anche se faccio parte di questa alleanza?».

Dica pure, onorevole Mastella. Che sarà mai di tanto grave?

«Non è davvero un bello spettacolo quello che stiamo offrendo. Anzi, se mi permette:

quello che stanno offrendo gli ospiti abituali di largo Santi Apostoli».

Ce l'ha con la Margherita ed i Ds, vero?

«Ce l'ho con loro, e con chi altri se no... Dovrebbero fare un partito assieme e stanno

litigando su tutto, bloccando la formazione del governo. In più, quello del cosiddetto

Ulivo è un arraffa arraffa mai visto».

In verità, per ora si può solo parlare di un tentato arraffa arraffa, come lo chiama lei,

perché di concreto non si vede niente, non le pare?

«Come non si vede niente. Intanto hanno la guida del governo, la guida del Senato e il

Quirinale, e mi scuso se è poco. Poi vogliono gli Esteri, gli Interni, la Difesa,

l'Economia... Guardi che è una concentrazione di posti e di potere, un arraffa arraffa,

appunto, che nemmeno la Dc quando era al quaranta per cento praticava».

E dunque?

«E dunque i grandi stanno nella stanza a discutere con Romano Prodi e noi piccoli

dovremmo rimanere fuori dalla porta e poi vedere quali sono le briciole che ci hanno

lasciato...».

Che è pratica poco corretta...

«Che è pratica che con me non funziona».

Che vuol dire?

«Che gli altri, Di Pietro, Diliberto, Pannella, facciano quello che vogliono: io mi

regolerò in un altro modo».

E in che modo, se è lecito chiedere?

«Che o mi danno quell'unica cosa che avevo chiesto da tempo, oppure io davvero resto

fuori dal governo».

Quell'unica cosa è sempre il ministero della Difesa, vero?

«Sì, sempre quello».

Il no di Diliberto all'autocandidatura di Emma Bonino un po' dovrebbe aiutarla, no?

«Sì un po' aiuta, ma il problema non è Bonino...».

E quale è, allora?

«Che Prodi non ha cambiato idea, e quel ministero insiste nel volerlo dare al suo amico

Parisi».

E a lei?

«A me ha offerto il ministero del Lavoro, si rende conto?».

Dove sarebbe lo scandalo?

«Ma è quello che facevo nel governo Berlusconi! Con quale faccia mi presento a

Montecitorio? Immagina gli sfottò? "A Clemè, bella carriera, complimenti... Sei tornato a

fare quello che facevi dieci e passa anni fa".».

ECCO QUAL'è LA SUA VERA PREOCCUPAZIONE,
altro che il Bene del Paese!


Beppe Grillo dice di lui:
30 ago 2005
Ma cosa sta facendo Prodi?
Prima Sgarbi, adesso Mastella che vuole candidare Afef alle primarie.
Chi è questo Mastella. Da dove viene? Chi gli dà l'autorità di candidare?

Ci sono persone antirazziste vere e persone antirazziste per furbizia politica.
Uno di questi è Mastella.
Un democristiano per tutti i gusti.
Ha capottato diverse volte, ora è dedito alla raccolta di rottami DC.

17 Mag 2006
Mario Clemente Mastella, dopo un parto travagliato, per le dimensioni spropositate dell’ apparato digerente già ben formato alla nascita,vede la luce nel 1947 a Ceppaloni, località beneventana da lui portata a visibilità nazionale. Da allora entrata nel linguaggio comune con la frase: “No Ceppaloni, no party”. La sua fame leggendaria lo spinge a presentarsi alle feste di battesimo e di cresima non invitato. La sua disinvoltura gli consente di mangiare a sbafo e, contemporaneamente, di fare numerose amicizie che gli serviranno in futuro.
L’appetito lo conduce inesorabilmente verso la democrazia cristiana, diventa deputato commensale nel 1976 e da allora non si è più mosso. Ogni coalizione di governo lo vede presente alla spartizione delle poltrone. In realtà nessuno lo invita, ma alla fine qualcosa da mangiare gli danno sempre quando minaccia di andare ad un’altra festa.
Celebre la sua esibizione come ministro del Lavoro nel governo Berlusconi in cui risolse il grave dramma della disoccupazione giovanile nel Sud e delle pensioni.
Ambigua e carica di doppi sensi invece la sua dichiarazione sulla sua verginità pre matrimoniale, non è mai stato chiarito fino in fondo a quale tipo di relazione sessuale facesse riferimento.

Nel 1999 si mette in proprio e fonda l’UDEUR che definisce “Il centro della politica, un progetto per il futuro, un’idea, un percorso, un metodo, una storia, un’identità” e, con postilla a margine, un posto a tavola. Entra subito in conflitto con Romano Prodi per il menu e con coerenza dichiara alle scorse primarie dell’Unione: “Usciamo dall’Unione, da oggi saremo il Centro alleato con l’Unione”.
Per dare vita e forza a questo progetto inserisce in lista il pregiudicato Rocco Salini.
L’Unione cambia il menu e Mastella rientra nell’Unione.
Dopo le elezioni di aprile il suo appetito pantagruelico lo fa delirare, pretende tre ministeri, tra cui la Difesa, la vice presidenza del Consiglio e il 30% dei salatini dei consigli dei ministri. Su quest’ultimo punto entra però in conflitto con Massimo D’Alema e deve fare un passo indietro. Prodi, che ha sempre segretamente apprezzato la sua capacità di barcamenarsi, dopo una telefonata per verificare le sue credenziali con Gianni Letta, lo nomina ministro della Giustizia.

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Curiosità:
Con giudizio plebiscitario i lettori de ‘’L’Espertone’’ hanno eletto Mastella come Ministro piu’ incompetente del neonato Governo Prodi.

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Aggiornamento da www.camelotdestraideale.it

Clemente Mastella Ministro della Giustizia, parlando ad alcuni detenuti cui stava facendo visita:

Come ministro della Giustizia mi sento più un vostro ministro di quanto non sia un ministro dei magistrati”.

Un modo molto “democristiano” per dire che tra simili ci s’intende alla perfezione!

12 Comments:

Blogger Stefanoreves said...

Salve,
accolgo con piacere la sua richiesta di effettuare un link tra il mio articolo su Mastella ed il suo.
Saluti

Stefano

5:40 PM  
Blogger FulviaLeopardi said...

se mastella è competente io sono miss universo!

ps se passa il federalismo, spariscono i senatori a vita :P

1:53 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Ma spariscono dalla faccia della Terra?
Andreotti mi mancherebbe tantissimo ;-)

2:01 PM  
Anonymous camelot destra ideale said...

"Ma è quello che facevo nel governo Berlusconi! Con quale faccia mi presento a

Montecitorio? Immagina gli sfottò? "A Clemè, bella carriera, complimenti... Sei tornato a

fare quello che facevi dieci e passa anni fa"
Questa dichiarazione è sublime...davvero :-)

3:04 PM  
Anonymous camelot destra ideale said...

Grazie per la citazione, ne sono lusingato chiara...buona domenica

2:33 PM  
Blogger absolutezero said...

Dopo un post come questo su Mastella (che si commenta da solo.. hehehe), non mi pare coerente che sfrutti un paio di sue esternazioni per insinuare i brogli della sinistra. Se qualcosa di anomalo c'è stato, è solo il controllo quasi totale delle TV di uno dei candidati. Davvero qualcuno pensa che il risultato sarebbe stato identico se tutti avessero giocato ad armi pari?
un bacio,
Emmanuele

5:29 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

ma di che ti lusinghi? :-P
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Mastella ha parlato di brogli
alle primarie,
se fossi andata a votare alle primarie (pagando pure)
mi sarei inkakkiata un pochino.
L'associazione alle elezioni politiche l'ho messo tra parentesi
è un pensiero che mi è passato per la testa....l'ho scritto? opsss! :-)
Visto che decantano le primarie come esempio di democrazia e civiltà e correttezza e......
;-)

6:38 PM  
Anonymous killerluppolo said...

Uno che bazzica gli ambienti criminali da 30 anni è preparatissimo per svolgere il duro lavoro di ministro di Giustizia.
Beneficeranno dell'AmniStia solo Moggi e Vittorio Emanuele, forse pure Provenzano. Vabbè pure altra povera gente, ma a me premono quei tre, più l'Innominabile.
Extravergine, un saluto (non romano)

2:37 PM  
Anonymous Anonimo said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

6:30 AM  
Anonymous Anonimo said...

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