venerdì, maggio 19, 2006

Un Ministro al Giorno (2) : Massimo D'Alema

Rieccolo,
è ancora qui,
non invecchia nemmeno,
me lo ricordo quando ero ancora piccola
ed era così
e faceva sempre le stesse cose
eppure è sempre lì.

Dopo le prime battaglie per i posti, come se si fosse all'asilo,
D'Alema ha trovato il suo posticino:
una Doppia Piazza con Rutellino
e gli Esteri, poco importa se ha ordinato a Fassino (quello che si è fatto la campagna e che molto probabilmente la maggioranza dei votanti del suo partito volevano al governo) di occuparsi
del partito
e di non rompere le scatole.
Molti lo attendono come successore di Prodi, a breve.

Massimo è nato a Roma nel '49
è sposato con Linda Giuva ed ha due figli, Giulia e Francesco. Ha lavorato come giornalista nelle testate Città futura, Rinascita e L'Unità di cui, tra il 1988 e il 1990, è stato direttore.

A soli 14 anni, quando si iscrisse alla Federazione Giovanile Comunisti Italiani (FGCI). Dopo aver conseguito la maturità classica studiò filosofia all'Università di Pisa, senza però completare gli studi..... senza offesa per i filosofi, ma lo sapete bene anche voi, ottenere una laurea in filosofia non è così difficile, il filosofo si fa poi "sul campo" con ricerca ed esperienza.

La vita "lavorativa" finisce qui: un po' giornalista e frequenta un po' filosofia, poi fa solo il politico.

È membro della Conferenza dei presidenti di delegazione; della Commissione per il commercio internazionale; della Commissione per la pesca; della Commissione per gli affari esteri; della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa; della Delegazione Permanente per le relazioni con il Mercosur; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia).

Nel dicembre 2005, D'Alema è stato accusato per un appoggio fornito a Giovanni Consorte nella vicenda Unipol-Bnl. Consorte, che successivamente ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente della compagnia di assicurazioni Unipol, è indagato per associazione a delinquere dalla procura di Milano.

Appassionato di vela, acquistò una prima barca a vela a prezzo di favore (la "Ikarus") dalla cui successiva vendita, integrata dalla vendita di una casa nel frattempo ereditata dal padre e con un leasing ottenuto dalla Banca Popolare Italiana, acquistò successivamente una nuova barca a vela (la "Ikarus II").


Il giornalista de L'espresso Giampaolo Pansa riportò questa frase pronunciata nell'ottobre 1998 da Massimo D'Alema riguardo a Romano Prodi e Walter Veltroni, all'epoca dei governi dell'Ulivo:

"Quei due? sono due flaccidi imbroglioni"

Il giornalista Luca Telese riporta poi un'altra frase poco nota di Massimo D'Alema, questa volta contro Giampaolo Pansa e Romano Prodi, testimone ancora una volta Claudio Rinaldi dell'Espresso:

"Pansa è un ottimo giornalista, ma ha un solo difetto. Non capisce un cazzo di politica; ce ne è uno solo che ne capisce meno di lui: Romano Prodi"

Il 5 Marzo 1993, il governo di Giuliano Amato approvò il «decreto Conso», con cui la classe politica, colpita dall'inchiesta Mani Pulite, poneva un ostacolo in grado di paralizzare le indagini su Tangentopoli. Il decreto depenalizzava il reato di finanziamento illecito ai partiti, disincentivava i colpevoli a collaborare con la giustizia, e permetteva ad imprenditori e politici di evitare il carcere. Il 10 Marzo Giuliano Amato svelò in Parlamento la presunta ambigua condotta del Partito Democratico della Sinistra, che in pubblico criticava il decreto Conso (l'opinione pubblica allora era fortemente dalla parte dei magistrati), mentre in privato - a suo dire - lo sosteneva.

Coinvolgimento in "Affittopoli"
Massimo D'alema rimase coinvolto in Affittopoli: dopo una pesante campagna mediatica dovette traslocare e lasciare il suo appartamento, in una zona centrale di Roma, che un ente pubblico gli affittava ad un canone irrisorio e fuori mercato.

Procedimenti giudiziari a carico di Massimo D'Alema
Nel 1985 Massimo D'Alema ricevette 20 milioni di lire da parte del miliardario barese Francesco Cavallari, che fu in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. I soldi erano destinati al Partito Comunista Italiano, di cui D'Alema era all’epoca segretario regionale pugliese. Per questo finanziamento illecito D'Alema è stato inquisito ma, a causa dello scadere dei termini di prescrizione nel 1995, il procedimento è stato archiviato dal gip Concetta Russi. L'episodio è stato ammesso dallo stesso D'Alema quando il reato era destinato a cadere in prescrizione.

9 Comments:

Anonymous susan said...

http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi/Procedimenti_giudiziari

secondo me basta andare qui e l'ultimo capoverso su d'alema non sembrerebbe così terribile

detto questo, per non essere troppo di parte, penso che ad ogni modo le magagne stanno sia a sinistra che a destra.L'unica soluzione sarebbe rinnovare completamente la classe politica,ma quando li schiodi dalle poltrone?

11:02 AM  
Anonymous susan said...

sono quella del commento precedente..lìindirizzo ne è venuto fuori tagliato:

http://it.wikipedia.org/wiki/
Silvio_Berlusconi/Procedimenti_giudiziari

11:04 AM  
Blogger FulviaLeopardi said...

non offendermi i filosofi, eh ;)

1:32 PM  
Anonymous camelot destra ideale said...

"La vita "lavorativa" finisce qui: un po' giornalista e frequenta un po' filosofia, poi fa solo il politico"
Un modo molto gentile e British per dire che non mai lavorato :-)
La frase di D'Alema su Pansa è magnifica...la conoscevo...bisogna riconoscerlo: D'Alema è magnifico, insuperabile...come si può non adorare una persona così presuntuosa e antipatica? :-D
Buon week end Chiara

3:22 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

@ Susan
è vero le magagne stanno sia a de che sx e credo che in italia sia sempre così, ma nel resto del mondo non è molto divero.
Speriamo solo che oltre a fare i loro interessi pensino anche a noi, oltre ad esserne capaci (Prodi volendo ne è capace, Rutelli non credo :-D)

@Fulvia
No no non offendo,
uno dei miei miglior amici poi è filosofo
però per uscire con lode da Filosofia non ci vuole molto e andrebbe accompagnata ad altre lauree :-P
Però a pensare ai motivi che hanno spinto D'Alema a far filo....

Buon week Camelot e tutti

9:40 AM  
Blogger FulviaLeopardi said...

no, è che la mia amica Lisa è filosofa, scusa ma ho il "riflesso di Pavlov" e ogni volta che sento parlar male di filosofia dico "Non parlare male, eh"
Quanto a D'Alema, ho deciso di farmi adottare

2:25 PM  
Anonymous Anonimo said...

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Anonymous Anonimo said...

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