giovedì, maggio 18, 2006

Un Ministro al Giorno (1) : Romano Prodi




Finalmente dopo lunghi ed interminabili intrallazzi il Governo Prodi II è stato fatto! (applauso)
Per chi fosse interessato sul Corriere c'è un bell'organigramma: Clikka qui per vederlo
Per noi donne la presenza è come al solito scarsa, solo la Turco ha portafoglio.
Mi piacerebbe dire due cosine (cavolate) su ogni ministro, alcuni non li conosco proprio altri son sempre i soliti.........
Incomincio naturalmente da Lui, il Presidente del Consiglio: Romano Prodi

Lo conosciamo bene o male già tutti, non è la prima volta che lo vediamo Presidente del Consiglio e sinceramente non ho buoni ricordi, la prima cosa che mi viene in mente del passato è la Tassa sull'Euro.......... ancora ci rimango basita.

Nato nel '39 in provincia di Reggio Emilia
è un economista
e ha un sacco di fratelli (ottavo di nove)
è sposato, ma sapete da chi è stato sposato? Dal Cardinale Camillo Ruini! ^_^
con Flavia Franzoni........ la Franzoni che ha ucciso il figlio, ho sentito in giro, che è una nipote di Prodi e sarebbe questo il motivo per il quale le cose sarebbero andate per le lunghe..... e l'avvocato Taormina ha manifestato poi interesse per entrare in politica con centrosx.
(se avete info a riguardo mi interesserebbero).

Primi anni nella politica:
allievo di Beniamino Andreatta, aderì alle correnti riformiste della Democrazia Cristiana ed ebbe buoni rapporti con Giulio Andreotti. Fu proprio quest'ultimo che lo scelse nel 1978 come ministro dell'Industria.
Più di recente:
fa partecipare l'Italia al progetto della moneta unica europea che richiedeva il rispetto di precisi parametri economici, sentiti molto difficili da raggiungere in quel momento in cui si era da poco usciti dallo SME (da cui si rientrò nel novembre del 1996)

Nel 1998 Romano Prodi non proseguirà la sua azione di governo, in conseguenza di un voto di sfiducia alla Camera dei Deputati, non ottenuta per un solo voto, a causa del mancato appoggio di una parte del gruppo di Rifondazione Comunista, in rottura con la linea politica della coalizione dell'Ulivo, in prossimità del varo della nuova legge finanziaria.



Presidenza dell'IRI e vendita della SME
Le vicende riguardanti la vendita, risalente al 1993, da parte dell'IRI delle proprie società alimentari, facenti capo principalmente alla finanziaria SME, è stata oggetto d'indagini da parte della magistratura, quindi Romano Prodi, in quanto presidente dell'IRI durante la privatizzazione, è stato oggetto d'investigazione, insieme al consiglio d'amministrazione dell'IRI.

Il caso Cirio
Nell'ambito delle indagini per la vendita della Cirio-Bertolli-De Rica, Romano Prodi era indagato per abuso d'ufficio. Prodi era stato nel 1990 advisory director della Unilever NV (Rotterdam) e della Unilever PLC (Londra), gruppo che secondo le indagini aveva gestito la trattativa attraverso la Fisvi. Secondo l'accusa quindi Prodi avrebbe favorito la Fisvi, sebbene questa non avesse i mezzi finanziari per acquistare la Cirio-Bertolli-De Rica, in modo da agevolare indirettamente l'Unilever, aggirando così l'obbligo di conseguimento del miglior prezzo previsto dalle direttive CIPE.

Telekom Serbia
Durante il governo Prodi I nel 1997, Telecom Italia (al tempo ancora in buona parte di proprietà pubblica) ha acquistato il 29% di Telekom Serbia, l'operatore nazionale serbo di telefonia fissa, ad un prezzo pattuito di circa 893 milioni di marchi (pari a 878 miliardi di lire).
La svalutazione delle quote di Telekom Serbia succedutasi nel tempo è una delle accuse che sono state mosse all'operazione e a chi ne è responsabile, questo avrebbe comportato una perdita d'incassi da parte dello Stato, con una somma stimata in base alla differenza fra l'acquisizione del 1997 e la vendita effettuata nel 2003 (per un importo di 193 milioni di euro).
L'accusa iniziale è di aver ricevuto tangenti dal presidente serbo Slobodan Milosevic per finanziare la ricostruzione del Paese. Dalle dichiarazioni del faccendiere svizzero Igor Marini la commissione parlamentare incaricata ricostruisce una vicenda di tangenti pagate a Prodi, Piero Fassino, Lamberto Dini, Francesco Rutelli e altri......


Curiosità:
Il caso Moro

Il 10 giugno 1981, prim'ancora di affermarsi come politico, Romano Prodi fu chiamato a testimoniare davanti alla Commissione Moro perché aveva dichiarato di aver partecipato per gioco, il 2 aprile 1978, ad una seduta spiritica durante un pranzo familiare in una casa di campagna di alcuni amici (tra cui Mario Baldassarri e Alberto Clò, quest'ultimo propositore del gioco e proprietario della casa dove erano ospiti, oltre ai suddetti, il fratello di Clò, le relative fidanzate, e i figli piccoli dei commensali). I commensali raccontarono agli inquirenti che nel corso della seduta iniziata per gioco, alla domanda "dove è tenuto prigioniero Aldo Moro?", il piattino utilizzato avrebbe composto varie parole: prima alcune senza senso, poi Viterbo, Bolosena e Gradoli. Aldo Moro, rapito 17 giorni prima, il 16 marzo 1978, era al momento tenuto prigioniero dalle Brigate Rosse. Il professor Prodi, in seguito alla seduta, si recò a Roma il 4 aprile, e raccontò dell'indicazione al proprio conoscente Umberto Cavina, capo ufficio stampa dell'on. Benigno Zaccagnini.

Ecco le parole di Prodi, dai verbali della testimonianza:

«Era un giorno di pioggia, facevamo il gioco del piattino, termine che conosco poco perché era la prima volta che vedevo cose del genere. Uscirono Bolsena, Viterbo e Gradoli. Nessuno ci ha badato: poi in un atlante abbiamo visto che esiste il paese di Gradoli. Abbiamo chiesto se qualcuno sapeva qualcosa e visto che nessuno ne sapeva niente, ho ritenuto mio dovere, anche a costo di sembrare ridicolo, come mi sento in questo momento, di riferire la cosa. Se non ci fosse stato quel nome sulla carta geografica, oppure se fosse stata Mantova o New York, nessuno avrebbe riferito. Il fatto è che il nome era sconosciuto e allora ho riferito.».

L'informazione fu ritenuta attendibile, al punto che quattro giorni dopo, il 6 aprile, la questura di Viterbo, su ordine del Viminale, organizzò un blitz armato nel borgo medievale di Gradoli, vicino Viterbo, alla ricerca della prigione di Moro. Tuttavia, fu trascurata un'altra indicazione che la moglie dell'onorevole Moro avrebbe ripetutamente fornito, relativa all'esistenza a Roma di una "via Gradoli" (Francesco Cossiga, all'epoca Ministro dell'interno, disse però che su questo punto doveva smentire la signora Moro). Fallito il blitz conseguente alla seduta spiritica, il 18 aprile i vigili del fuoco, a causa di una perdita d'acqua, scoprirono a Roma, in via Gradoli 96, un covo delle Brigate Rosse da poco abbandonato, che si sarebbe rivelato come la base operativa del capo della colonna romana delle BR, Mario Moretti, il quale aveva preso parte all'agguato di via Fani.

7 Comments:

Anonymous camelot desta ideale said...

Davvero ottimo post...complimenti

5:20 PM  
Blogger Stefanoreves said...

Forse ci vorrebbe piu' informazione ''super partes''. Un utopia rara, ma concreta. Difficile. Prova ad essere un pò meno fazioso direbbe Silviuccio.

6:18 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

Ma non ci tengo molto ad esser "super partes",
la campagna elettorale è finita, ora abbiamo un nuovo governo
e
vorrei mettere in evidenza tutto quello che non mi piace o che trovo "strano" di questa maggioranza, l'opposizione non mi interessa (anche se sarà inevitabile parlarne ogni tanto).
So che può sembrare strano
e naturalmete la maggior parte non ci crederà,
ma avrei fatto lo stesso con un governo di centroDx.....
..... se aspettate ancora un po' (6 mesi circa)
vedrete che aprirò un blog uguale per il governo di centroDx
;-)

6:47 PM  
Blogger Eleonora said...

Dillo che il video è per vomitare...

9:40 PM  
Anonymous gabriele said...

igor marini è stato smentito e addirittura condannato per calunnia...

12:25 PM  
Anonymous gabriele said...

anche la parentela tra la moglie e la franzoni più "famosa" è una bufala clamorosa...basta una piccola ricerca su internet...e poi scusa, anche se fosse?

che poi taormina fosse interessato al centro sx non so proprio dove l'hai sentito...

12:36 PM  
Blogger extravergine di Prodi said...

@ Gabriele
L'affare Telekom Serbia rimane
e forse è meglio pensare che ci sia qualcosa sotto
che all'incapacità dei politici di allora nel capire che stavano comprando una cosa
100 volte il suo valore
e aiutando Milosevic
a comprare le armi che gli sarebbero servite a breve no?

Sulla franzo
si legge un po' di tutto su internet, ma niente di ufficiale, per questo ho chiesto se qualcuno sa nulla, se sai darmi qualche fonte te ne sarei grata.

Su Taormina se ne è parlato giusto mezza giornata
perchè subito dopo ha dovuto lasciare la difesa per quelle faccende di falsa testimoniaza/prove preconfezionate ecc.

9:57 AM  

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